''Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura. Spesso, con gli esseri
umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano:
lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di sì. Fingo di capire, perché
non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più
guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l'anima
a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa... Il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo
ottusi per rendersi conto che io non ci sono...''
[cit. Charles Bukowki]
È solo quando tutto diventa buio che io esisto davvero, perchè mi percepisco nei miei stessi pensieri come una flebile vocina che continua a dirmi :
''Tu esisti! Tu ci sei nello sazio che occupano i tuoi pensieri''
Allora forse di spazio ne occupo troppo ed in maniera negativa. Io polarizzo la negatività, credo di aspirarla dagli altri, dalle cose che mi circondano. La convoglio su di me, come un'aura scura. Nero è tutto quanto mi circonda, indistinto. Rosso è tutto ciò che è dentro di me, e che piano fluisce fuori macchiando di rosso il mondo nero.
Al di sotto della linea
Al di sotto della linea del freddo della Coca-Cola.
Ichigo Eilin Lash ©

Nessun commento:
Posta un commento